4 - 24 aprile 2025
Claustro della Provincia di Lodi, Via Fanfulla 14, Lodi
Inaugurazione venerdi 4 aprile ore 12.00
Apertura da Lunedi a Venerdi ore 10 - 18.30
Sabato e Domenica chiuso
Ingresso Libero
La mostra “La Passione di Cristo come Speranza: citazioni artistiche nella contemporaneità” presenta più motivi di interesse, frutto di positive circostanze e carichi di significati di valore.
Innanzitutto, sottolineo il piacere di “accogliere” nel claustro di Palazzo San Cristoforo l’opera di un artista. Ottorino Buttarelli, che è stato anche un apprezzato protagonista della vita amministrativa della Provincia e in generale della nostra comunità locale, grazie ad una attitudine al “servizio pubblico” tanto genuina da guadagnare un diffuso riconoscimento.
Il riferimento al claustro si rinnova anche relativamente ad un altro aspetto, che pone in evidenza la crescente “familiarità” dei lodigiani con la vocazione espositiva di questo suggestivo spazio, grazie ad una programmazione delle attività in continua evoluzione, sia per frequenza che per qualità delle proposte, frutto di un preciso indirizzo amministrativo ben recepito ed efficacemente sviluppato dalla struttura preposta all’organizzazione e cura degli eventi, con il coordinamento di Fabio Francione.
Non sfugge poi la stimolante relazione dei temi e dell’intitolazione stessa di questa mostra con il messaggio recato dall’esperienza giubilare che caratterizza questo anno 2025, legato all’esortazione di una speranza che qui trova forme e rappresentazioni capaci di stimolare riflessioni ed elaborazioni strettamente connesse all’attualità.
Si tratta certamente di una “sfida non facile” (come sottolinea Buttarelli nel commento alla mostra), ma che crediamo sia stata colta e resa con risultati importanti, ai quali siamo certi non mancheranno riconoscimento e attenzione.
Fabrizio Santantonio
Presidente della Provincia di Lodi
Ci sono momenti in cui basta solo un’immagine a suggerire intere mostre. Infatti, è bastata la fortuita coincidenza del commento alla Crocifissione del Masaccio di Capodimonte di Massimo Cacciari, chiamato a Lodi a presentare il suo libro “La Passione di Maria”, a lasciar campo libero al sottoscritto e a Ottorino Buttarelli, pure lui presente all’incontro con il filosofo veneziano, di poter dar forma a una inedita celebrazione della Santa Pasqua, attraverso una selezione di episodi e personaggi della Passione di Cristo. Bisogna aggiungere che erano già un paio di anni che in Provincia si pensava di celebrare la Pasqua attraverso commissioni artistiche ad hoc. Finalmente, il momento attuale si è rivelato propizio affinché tale desiderata venisse a compimento. Pertanto, il viatico alla costruzione della mostra è stato dato dalla figura della Maddalena del capolavoro di Masaccio, riprodotta dall’artista di Casalpusterlengo nel suo tragico gesto di dolore stavolta però davanti a scene di guerra.
Ecco, partiti da due situazioni esistenti, una conferenza e un quadro, artista e coordinatore organizzativo, tenendo in conto i due mesi circa che separavano il primo nucleo ideativo della mostra dal periodo Pasquale, hanno lavorato in modo serrato sia nell’individuare all’interno del tema della Passione di Cristo, i personaggi e gli episodi che hanno caratterizzato la narrazione evangelica sia nel non farsi prendere da facili anacronismi nello scegliere quale porzione citare da quadri entrati nella storia dell’arte mondiale. In questo, Buttarelli ha saputo interpretare nel rispetto delle forme più linguaggi, arrivando a elaborarne uno assolutamente originale, in cui classicismo e contemporaneità convivono in un dialogo prettamente umano e religioso.
Fabio Francione